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Da un mazzo di carte può nascer di tutto: una partita indimenticabile, una sconfitta rovinosa, anche solo un’ora di complicità con un amico, un’ora dal sapore un po’ vintage, antico.

Può scaturire «un numero finito di elementi le cui combinazioni si moltiplicano a miliardo di miliardi», come Calvino definì il suo Castello dei destini incrociati, un libro straordianrio basato sulle combinazioni di un mazzo di tarocchi. Carte da gioco o tarocchi, dunque: mezzi per giocare con la fortuna o con il destino, con gli altri o con noi stessi.

La Massoneria Creativa, sovvertendo le regole, ha deciso di cambiare direttamente le carte in tavola e fare di testa (e mano) sua.

40 teste pensanti, 40 crani elettrici come li chiamerebbe Enrico Brizzi, 40 tra grafici, illustratori, designer e calligrafi si sono dati appuntamento al bar virtuale del collettivo artistico, ognuno pronto a pescare la sua carta.

Se il destino ha scelto il quale, ognuno di loro ha scelto il come: 40 visioni differenti delle 40 carte da gioco regionali italiane, per creare un mazzo unico e sorprendente a ogni mano. 40 stili differenti si incrociano come le storie e le vicende nel Castello di Calvino, tra coppe, bastoni, spade e denari che sembrano tali ma tali non sono (forse).

3 di Coppe